per chi vuole capire la guerra ormai scattata tra me e angelo.
ho stupito, e forse deluso, molte persone, nel come mi sono trasformato da mite e gentile a mostro-guerriero nei confronti di angelo porazzi.
in fondo, sembra si tratti di una cosa piccola. si tratta solo che (lui lo nega, ma ho tutte le nostre email) quando gli ho più volte educatamente scritto, "angelo, va be' che sul sito di i...ludiamoci c'è scritto (per motivi circostanziali) 'area autoproduzione coordinata da angelo porazzi', però tu stai pubblicando e dicendo a tutto il mondo sta cosa, ma a me da un po' dispiacere, perché tutto ciò di autoproduzione mia a i...ludiamoci l'ho fatto io, non tu." (e so che la cosa vale anche per altri autoproduttori indipendenti che angelo mette sotto la sua zampa, ma non faccio nomi.) "Per cortesia," ho detto gentilmente ad angelo, "non strombettare al mondo che hai coordinato tu cose che in realtà hanno fatto gli altri".
La mia opera e presenza a i...ludiamoci 2007, per quanto sudatissima e per quanto lavoro e impegno e anima ci abbia messo, se vogliamo è piccola. Nel contesto del futuro di ibiji, nel contesto della mia lunga vita, che lui si appropri implicitamente del mio lavoro a i...ludiamoci, in realtà è cosa piccola. così piccola, che è un granello di sabbia. microscopico.
E poi ho capito, come in una visione, perché ho dovuto assumere man mano il ruolo del guerriero.
Perché angelo ha mostrato, profondamente, che lui, nonostante tutto quel che ha, quel granellino di sabbia mia, lo vuole, lo considera suo...
e
non
lo
molla.
Da fuori, sembra che faccio la guerra per un piccolo granellino di sabbia.
La realtà è che io, la guerra, non la faccio per il granellino:
la guerra la faccio alle sue mani.
Lascia stare il lavoro degli altri, angelo porazzi.